venerdì, 26 settembre 2008,13:04

fantozzi[1]Alitalia è lo specchio che restituisce l'immagine più fedele di questo Paese.

Un carrozzone enorme, popolato da barboni, affaristi, saltimbanchi, nani e qualche ballerina.

Un Paese senza una vera Politica, senza un vero Sindacato, senza veri Imprenditori, senza veri Lavoratori.

Una finzione ben congegnata dove tutti fingono qualcosa:

i sindacalisti, alcuni almeno, sono quelli che ne escono con le ossa rotte, dimostrando per l'ennesima volta di preferire il "flirt" con i lavoratori privilegiati e garantiti piuttosto che dimostrare capacità strategica nell'aprire le porte del mondo del lavoro ai giovani "prossimi venturi";

i piloti, che Iddio li abbia in gloria, sono la categoria ostriche e champagne del mondo del lavoro, fanno un lavoro impegnativo e di grande responsabilità, ma hanno lasciato negli Italiani la sensazione che il tappo saltasse per colpa di qualche stella in meno nella categoria degli hotel... ci sbaglieremo...

Gli imprenditori meritano un capitolo a parte, perchè l'italietta del capitalismo familiare, degli aiuti di Stato, dei sotterfugi anti-mercatistici è dura a morire. Salveranno l'Alitalia, certo, ma qualche miliarduccio l'avremmo messo pure noi se ci avessero tolto dai piedi la rogna della bad company e i suoi debiti a molti zeri...

L'unico augurio, sincero, è che da oggi in poi non li aiuti più nessuno e che la concezione keynesiana dell'economia sia solo uno strumento strategico per uno Stato capace di guidare i processi, piuttosto che l'escamotage per foraggiare i finti imprenditori del Belpaese.

I politici. Argomento scottante, visto che la partita a scacchi giocata in bilico sulle ali cadenti della vecchia compagnia di bandiera assomiglia all'immagine del celebre faccia a faccia con la Morte nel "Settimo Sigillo", il capolavoro di Bergman: giocarsi l'anima in un momento così delicato è stato un rischio, da una parte e dall'altra, anche se il povero Walter somiglia sempre più al Rocky Balboa di Stallone, senza lieto fine nè vittorie sul filo del gong.

In questo scenario, fra l'apocalittico e l'oppugnabile, gli Italiani, grande Popolo, sono rimasti per giorni col fiato sospeso: che fine faranno i nostri punti Mille Miglia?

Ai posteri, o alla CAI, l'ardua sentenza. 

  • author: Gandalf1972
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    Commenti
    #1    26 Settembre 2008 - 22:37
     
    Condivido il suo articolo, ma proprio per questo trovo una contraddizione che mi dovrebbe spiegare. Cosa le faccia credere che in futuro per gli Italiani sarà finita l'epoca di sborsare quattrini per Alitalia (oltre alla bad company che è pronta cassa) non mi è dato comprendere. Ah! forse perchè ora è privata! Già, e forse la FIAt non era privata? Andiamo....
    Cumino
    utente anonimo

    #2    26 Settembre 2008 - 23:53
     
    Caro Cumino...
    non sono sicuro che smetteremo di pagare per Alitalia, ma credo che gli aiuti da parte di questo Governo siano finiti qui e adesso, con i partners internazionali, alitalia dovrà mettersi seriamente in competizione... magari smettendo di pagare una commissione che scelga i nomi degli aerei...
    a presto e grazie per essere passato da qui...
    utente anonimo

    #3    26 Ottobre 2008 - 13:07
     
    Ciao Paolo, sono Antonino Bulla. Ti ricordi sicuramente di me.. frequento AG. Molto interessante il tuo blog.. l'ho appena inserito nella lista del mio blog che ti invito a visitare. Saluti www.AntoninoBulla.tk
    utente anonimo

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