mercoledì, 25 giugno 2008,22:13

rosa_neraCyrano non è soltanto pigro. Cyrano è incostante e scostante, Cyrano ha cercato di capire cosa farà da grande, quando le mani non sorreggeranno più il peso della spada. Cyrano si è chiesto se valesse qualcosa, se qualcuno avesse fiducia in lui.

E Cyrano ha capito. Ha capito che esiste una sola coerenza: quella con se stessi. Cyrano ha cercato sul vocabolario la parola coerenza e non l'ha trovata. Cyrano ha scavato nel cuore degli amici, perchè quello dei nemici l'ha strappato più volte, ma il cuore non c'era o se c'era era nascosto bene. Cyrano si è chiesto se valesse la pena e si è risposto di sì.

Cyrano ha pensato che non c'è alternativa alla malattia che corrode, al tarlo che scava, al passato che diventa presente e futuro.

Cyrano sogna da troppo tempo e quando ha capito che il sogno è la sua realtà era troppo tardi. Cyrano ama a modo suo, odia a modo suo, rispetta e onòra.

Cyrano ha chiesto alla vita una possibilità e la vita gliene ha data una grande, grandissima: un'altra vita, generata da Cyrano, sangue del sangue di Cyrano. E Cyrano ha capito un'altra volta che non c'è mai nulla di materiale nelle sue "possibilità", ma grandezza, eternità, destino. Cyrano lo sa, certo che lo sa, che gli altri da lui si aspettano ben altro che eternità e destino, ma non può farci nulla.

Cyrano dona, sorride, sbaglia, molto spesso, ma solo per troppo amore della vita. Guardalo Cyrano! Piange, persino. Con fierezza, certo, a mascherare lo sconforto e l'incredulità; ma Cyrano piange perchè non capisce. Anzi, capisce troppo bene. Cyrano non sa essere quello che gli altri vorrebbero che fosse, però, gli altri, lo cercano sempre, lo blandiscono, lo incensano finchè serve, gli sussurrano gratitudine per il fatto che esiste. E Cyrano finge di crederci, perchè non saprebbe fare altro.

Cyrano apre il proprio cuore a una nuova vita, sangue del proprio sangue, che nascerà. Questa è l'unica cosa veramente importante, tutto il resto è scorie. Ciò che veramente ami...

Lo sai, maledetto Cyrano, che non potresti essere altrove neppure se lo volessi, che non potresti smettere di essere quello che sei anche se gli altri fanno di tutto perchè questo accada. Allora, caro Cyrano, guardali ancora una volta negli occhi e fai capire loro che hai capito: non sarai mai perfetto, non ti trasformerai in una "macchina" dagli ingranaggi ben oleati, non cambierai perchè il mondo è cambiato, non diventerai ricco solo perchè la ricchezza è "possibilità"; un giorno, però, quando sarà troppo tardi, anche tu avrai la tua possibilità.

Cyrano potrà dire un giorno, davanti al proprio pubblico, che lui ha creduto nella vita, l'ha amata e l'amerà fino a quando le forze lo sorreggeranno, per mille e mille anni ancora. E Cyrano lo racconterà ai propri figli, lui sì, lui che ha creduto fosse importante avere qualcuno a cui raccontare quanto è bello credere in qualcosa e lottare, anche se chi gli sta al fianco spesso finge, spesso non ha il coraggio, spesso lo deride per la sua incostanza e per la sua ingenuità mascherata da superbia. Cyrano continuerà a sembrare cattivo perchè qualcuno possa trarre beneficio dalla sua cattiveria. Anche questo, in fondo, è donare...

Cyrano resta dov'è. E dove dovrebbe andare? Cyrano affila la spada, sorride amaro e augura buona fortuna agli amici e alle amiche che sono salpati verso nuove avventure, con la cambusa piena e albe radiose davanti a loro. Cyrano prende il proprio zaino colmo di ricordi, lo svuota e riparte, per riempirlo ancora di altre cianfrusaglie, che per lui sono oro, argento, diamante. Cyrano c'è. E sempre ci sarà...

Cyrano ha qualcuno a cui raccontarlo, quando le membra saranno stanche, e questo è Amore, l'Amore supremo. Cyrano è coraggioso e non lo sapeva, anzi, aveva sempre pensato di essere un po' vigliacco. Cyrano si rinnoverà col prossimo sole e nasconderà a se stesso la tristezza e la delusione per i compagni d'arme che non sanno vincere e quando vincono non sanno essere riconoscenti.

Cyrano ci ha messo la propria spada guascona, forse meno nobile del fioretto dei moschettieri, e non tutti lo apprezzano. Cyrano non serba rancore, ma Cyrano non dimentica più, non è più tanto giovane da dimenticare torti, umiliazioni, cocenti delusioni.

Cyrano riaffila la spada e la porge al Signore perchè la benedica.

Eccola, la mia spada, pronta a servire chi lo merita e chi non lo merita. Cyrano sa solo combattere. A modo suo.

Per sempre tuo, per sempre vostro....

Cyrano